Castello Scaligero

Il Castello Scaligero di Torri Del Benaco secondo alcuni studiosi risale al I° sec. A.C. cioè al periodo romano. Secondo altri invece, fu edificato da Berengario I°, re d’Italia nel X sec. per difendersi dalle invasioni degli Ungheri. Fu più tardi ristrutturato da Antonio della Scala ultimo degli Scaligeri, come si legge sopra una lapide posta sulla parete ovest della torre presunta romana, nel 1383. Questa fortificazione non fu però sufficiente a fermare l’ondata Viscontea che dopo sei giorni di assedio conquistarono anche Torri. Dal 1405 fu la Repubblica di Venezia a far da padrona. Da quel momento per il castello cominciò un periodo di stasi e di irrefrenabile rovina. Nel 1760 fu abbattuta la cinta muraria, per far posto ad una serra per agrumi, nuova attività a quel tempo ritenuta più vantaggiosa della guerra. Oggi questa limonaia ristrutturata (l’unica visitabile del lago) è la maggiore attrazione del Museo. Divenuto patrimonio comunale negli anni ’70, fu oggetto di alcuni appassionati che lo ripulirono per renderlo visitabile. L’Amministrazione Comunale del 1980, affidò all’architetto Arrigo Rudi, l’incarico di restaurare l’intero maniero e di trasformarlo in un museo. Dopo tre anni avvenne l’inaugurazione dell’odierno Museo del Castello Scaligero. Le sale interne sono dedicate prevalentemente all’espressione popolare attraverso attrezzi e oggetti da lavoro usati nella pesca e nella campagna. Un’ altra sala raccoglie dei calchi in gesso e disegni relativi alle incisioni rupestri del nostro territorio. Di notevole interesse pure il plastico, che riproduce in scala il centro storico all’inizio del 1900. In questo luogo la Corporazione degli Antichi Originari custodisce gelosamente in una bacheca i suoi preziosi verbali. Nel giardino si possono ammirare delle piccole opere d’arte scolpite dai nostri “spisochign”, quali piletti di varie dimensioni ritenuti a quel tempo indispensabili alla perfetta conservazione dell’olio e delle aole salè.

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